Amare significa anche avere tempo. Chi ama, non tiene il proprio tempo solamente per sè; nel suo tempo si inserisce l'altro. Chi ama ha, per così dire, un'agenda, uno scadenziario particolare. Vuole avere più tempo possibile per l'altro.
Alla morte passeremo il nostro esame sull'amore. Se saremo promossi, andremo a vivere eternamente nell'Amore.
“ Auguro a noi di avere occhi di Pasqua che riescano a intravedere nella morte la vita, nella colpa il perdono, nella divisione l'unità, nelle ferite la gloria, negli uomini Dio, in Dio gli uomini, nel proprio Io il Tu. E per questo tutta la forza della Pasqua !”
Senza preavviso, un giorno scopriamo che il mondo spirituale non desta lo stesso entusiasmo di prima. Continuiamo a pregare e a prender parte ai culti, ma non riusciamo a ingannarci; il cuore non risponde, e le parole sembrano non avere più senso. Se è questo ciò che ti sta accadendo, c'è solo un cammino possibile: persevera. Recita le tue preghiere per obbligo, o per paura, o per qualsiasi altro motivo, ma continua a farlo. L'angelo che ha il compito di raccogliere le tue parole - ed è responsabile anche della gioia della fede - sta facendo una passeggiata. Ma tornerà subito e ti potrà trovare solo se udrà una preghiera o una richiesta dalle tue labbra.Insisti, anche se tutto sembra inutile. Fra poco l'angelo tornerà, e il semplice rumore delle sue ali farà in modo che tutto torni a essere com'era.
«Se mi avesse insultato un nemico, l'avrei sopportato; se fosse insorto contro di me un avversario, da lui mi sarei nascosto. Ma sei tu, mio compagno, mio amico e confidente; ci legava una dolce amicizia, verso la casa di Dio camminavamo in festa».

Chi è il santo? è un cristiano... con la spina dorsale.
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