Parrocchia di SS. Salvatore e S. Maria

Parrocchia

SS. Salvatore e S. Maria

Parola di Vita in PPS

Parola di Vita

Ogni mese in formato PPS

Centro Polivalente San Calogero

Centro San Calogero

Museo Siciliano delle Tradizioni Religiose

Questo sito è stato realizzato per i devoti di San Calogero e per chi vuole conoscere la storia di questo santo. La speranza è che costoro, in un momento particolare della loro vita, girovagando per la "rete", per caso (o per volontà di Dio) s'imbattano in questo sito e, leggendo qualche Preghiera e meditando la Parola di Vita sentano riaccendere nei loro cuori la fiammella dell'AMORE.

“La cultura digitale pone nuove sfide alla nostra capacità di parlare e di ascoltare un linguaggio simbolico che parli della trascendenza”.

“Gesù stesso nell'annuncio del Regno ha saputo utilizzare elementi della cultura e dell'ambiente del suo tempo: il gregge, i campi, il banchetto, i semi e così via”.

"Oggi siamo chiamati a scoprire, anche nella cultura digitale, simboli e metafore significative per le persone, che possano essere di aiuto nel parlare del Regno di Dio all'uomo contemporaneo".

Benedetto XVI.

Anna Lollo

Passaparola del 24 Maggio 2017

Lettera alle Famiglie - Maggio 2017 - di Sua Ecc. Rev. Mons. Guglielmo Giombanco 

"Stretti a Maria SIAMO I BEATI FIGLI NUOVI del Regno di Dio"

 Fratelli ed Amici,

sono veramente felice di rivolgermi a tutta la Comunità diocesana con questa mia prima lettera che ho la gioia di inviare come inizio di un dialogo epistolare con tutte le famiglie della nostra Chiesa. Scrivo a voi dopo alcuni giorni dell'Ordinazione episcopale che ha suscitato nel mio cuore sentimenti di gioia, per il dono della Chiesa di Patti che Gesù buon pastore ha affidato alla mie cure e di gratitudine per l'affetto e la sincera cordialità con cui mi avete accolto. Per tutto ciò sono immensamente grato al Signore e a tutti voi.

 In questo anno pastorale la nostra Comunità diocesana è invitata a riflettere sulle indicazioni che il Santo Padre Francesco ha consegnato alla Chiesa Italiana durante il Convegno Ecclesiale celebrato a Firenze nel novembre 2015.

Nel suo bellissimo discorso rivolto ai delegati delle diocesi, il Papa indicò tre priorità: umiltà, disinteresse, beatitudine. Vorrei invitarvi a riflettere sulla terza, la beatitudine che richiama uno degli atteggiamenti essenziali della vita di Maria.

«Un ulteriore sentimento di Cristo Gesù - affermava il Papa - è quello della beatitudine. Nelle beatitudini il Signore ci indica il cammino.

Percorrendolo noi esseri umani possiamo arrivare alla felicità più autenticamente umana e divina. Gesù parla della felicità che sperimentiamo solo quando siamo poveri nello spirito. Per essere «beati», per gustare la consolazione dell'amicizia con Gesù Cristo, è necessario avere il cuore aperto. La beatitudine è una scommessa laboriosa, fatta di rinunce, ascolto e apprendimento, i cui frutti si raccolgono nel tempo, regalandoci una pace incomparabile: «Gustate e vedete com'è buono il Signore» (Sal 34,9).

Con queste parole il Santo Padre vuole aiutarci a comprendere alcune cose:

a)               la felicità non è solo una conquista o una meta, ma è anche frutto di un cammino che si vive percorrendo la strada tracciata dal Signore;

b)            la vera felicità si ottiene vivendo la povertà di spirito che ci rende persone libere e capaci di ottenere un cuore dilatato per amare di più. Quando si ama veramente la vita diventa bella, luminosa e gioiosa perché guidata dall' amore;

c)           la beatitudine è una scommessa laboriosa con se stessi e la ricerca autentica di essa inizia con l'ascolto di Colui che può rendere veramente felice la vita. Senza l'ascolto, abitato dal silenzio, la persona vive in superficie, incapace di concentrazione e senza radici.

 In questo mese particolarmente dedicato alla Vergine Madre vogliamo metterci alla sua scuola per imparare da Lei il segreto di una vita veramente felice e pienamente appagata. Lei è maestra di silenzio e di ascolto. Il silenzio l'ha resa salda nei suoi pensieri, raccolta nel Signore, pronta a seguire le segrete ispirazioni di Dio.

Attraverso l'ascolto Maria interiorizzava la Parola, meditava la storia della salvezza, si effondeva nella lode, sviluppava la dimensione contemplativa della vita.

L'ascolto di Dio illumina la mente, purifica il cuore. Da qui deriva la capacità di riconoscerLo: di scoprire la Sua presenza nella storia e di intessere con Lui un dialogo vitale.

Abbiamo veramente bisogno di recuperare nella nostra vita il primato dell'ascolto coltivando la purezza del cuore, tenendolo cioè libero da tanti piccoli attaccamenti. Se il nostro cuore non è sgombro dai nostri piccoli idoli, non siamo in condizioni di saper ascoltare. E ancora, l'arte di ascoltare s'impara attraverso un'umile pazienza dando spazio alla Parola, lasciarla lavorare nel nostro cuore senza fretta. C'è da chiedere al Signore col saggio re Salomone:

 «Donami, Signore, un cuore che sappia ascoltare!» (1Re 3,9).

Carissimi, iniziamo questo cammino ascoltandoci reciprocamente con la fiducia che tale atteggiamento ci fa crescere insieme, ci fa maturare spiritualmente, ci rende evangelicamente più umani, più comprensivi e più capaci di amare.

Assumiamo la Vergine Madre come maestra del nostro cammino ecclesiale, imitiamola nella sequela di Cristo, nella docilità allo Spirito, nell'ascolto della Parola perché tutti possiamo lavorare per la comunione ecclesiale rigenerata dalla forza del Vangelo.

 Su tutti Voi invoco la benedizione del Signore.

 Con affetto!

 Patti, 30 aprile 2017.

Guglielmo, Vescovo

Atto di affidamento alla Madonna delle Grazie

Ti affidiamo,
o Madre della Grazia e Tempio del Signore,
questo anno particolare in cui
la comunità fitalese ricorda
il compleanno della Chiesa del SS. Salvatore.
Chiedi per noi il dono dello Spirito Santo,
per essere, in Gesù,
come Te, Chiesa viva,
dimora di Dio in mezzo agli uomini.
Accompagnaci con il tuo amore materno,
benedici le nostre famiglie,
custodisci i nostri bambini,
brilla, come  stella del mattino, per i nostri giovani,
consola   quelli che soffrono,
sii conforto e aurora  del giorno senza tramonto
per i nostri anziani,
porto sicuro per chi è  nella tempesta del mele
ed ha perso la speranza di una vita nuova.
Conferma  nella fede e nella pace
tutti i fitalesi
sparsi nel mondo.
Donaci di sperimentare che
il Signore è sempre con noi
e che  lo “stare insieme”
è più bello della divisione..
Aiutaci ad essere,
come Te e come i Santi,
una fiaccola
di fede, di speranza  e di carità,
che illumina il buio esistenziale  dell’ uomo di oggi.
O Madre,
rimani  con noi, cammina con noi, prega per noi. Amen

San Salvatore di Fitalia 2 luglio 2015 

Don Placido D’Omina

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